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Sondaggi politici elettorali: cosa sono e come funzionano

Sondaggi politici elettorali

Sondaggi politici elettorali? Servono o non servono? Ci sono pareri discordanti sulla questione ma la verità è che, un po’ come nella favola di Esopo della volpe e l’uva, riconoscono la validità predittiva dei sondaggi politici soprattutto quelli che sono indicati in una posizione di vantaggio. Gli esperti di politica sono, comunque, tutti piuttosto concordi nel dire che la pubblicazione di un risultato di sondaggio in prossimità delle elezione abbia la capacità di spostare il voto di buona parte della fascia degli “indecisi”. Ecco perché a destra, sinistra o al centro, la figura del sondaggista è sempre richiesta ed ecco perché, in televisione, programmi di massa come “Porta a Porta” ne abusano. Se vuoi capire meglio come si fa un sondaggio, quale peso hanno avuto nella nostra storia e quali percorsi formativi devi seguire per diventare professionista del settore, non ti resta che goderti questa mini-guida sul tema. Buona lettura.

Sondaggi politici elettorali? Colpiscono l’opinione pubblica e, anche se a volte sbagliano, fanno molto parlare i media e influiscono alcune scelte dei politici “in gara”.

Sono strumenti di politica importanti perché servono principalmente per figurare un’idea sulle reali intenzioni di voto degli italiani.

Grande peso nei sondaggi politici elettorali ha la scelta dei parametri che deve puntare a dare il massimo della rappresentatività e quindi dell’affidabilità. In questo caso specifico di sondaggio, il campione deve essere indicativo su base nazionale.

Sull’età, poi, bisogna ricordarsi che hanno diritto di voto gli italiani maggiorenni per cui non è un parametro presente.

I sondaggi politici elettorali devono essere quindi rappresentativi di una platea molto ampia, ecco perché per effettuarli è bene rispettare due indicatori principali:

  • rappresentanza sul territorio;
  • rappresentanza per fasce d’età;

Tutto questo si traduce, nel linguaggio tecnico dei sondaggisti, nella definizione degli indicatori sociodemografici, che sono i seguenti:

  • età;
  • sesso;
  • istruzione;
  • tendenze religiose.

Indicatori che daranno informazioni ancora più dettagliate rispetto al panorama elettori.

I sondaggi politici negli anni

La storia dei sondaggi parte, come molte cose, dagli Stati Uniti dove il duello Nixon Kennedy, vinto da quest’ultimo grazie ad una grande prova tv, fu preconizzato dai sondaggisti.

Il successo dei sondaggi in Italia si deve al 1994, anno in cui fu eletto a Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La nascita e la discesa in campo di Forza Italia, infatti, portarono ad uno svecchiamento dei sistemi di comunicazione politica con l’uso del sondaggio come autorevole fonte di conferma del consenso.

Negli anni i sondaggi in Italia hanno un po’ perso di appeal, anche per colpa di alcuni exit poll disastrosi, ma la fascinazione che hanno nelle ore prima della proclamazione del risultato elettorale rimane integra e i politici continuano ad usarli per capire se il loro operato sta fruttando voti o, al contrario, sta generando emorragie.

Le intenzioni di voto

Nel corso degli ultimi anni, i sondaggi politici che prevedono le intenzioni di voto hanno commesso errori madornali.

Il più grande caso di flop di intenzione di voto, attualmente, è quello sul referendum sulla Brexit.

Si prevedeva la vittoria del “remain” e invece la storia ha detto tutt’altro.

Certo è che non è facile comporre un sondaggio elettorale correttamente perché i criteri da considerare sono molteplici e, spesso, sono complessi. Ecco, per te, un tutorial su come provarci:

Fare politica etica

Tutto questo parlare di sondaggi politici elettorali potrebbe averti messo addosso la voglia di passare dall’altra parte e cioè di fare politica in prima persona.

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Questo è ampiamente dimostrato dalle materie da studiare per diventare politici etici che riportiamo pedissequamente dal sito ufficiale per darti l’idea dello scheletro degli studi che ti aspetterebbero:

  • Diritto Costituzionale;
  • Scienza politica del sistema Italia;
  • Fondamenti filosofici ed etici della politica;
  • Geografia elettorale;
  • Politica ed Economia;
  • Politica e Reati;
  • Politica, Burocrazia e Pubblica Amministrazione;
  • Fare politica in ambito europeo;
  • Storia dei partiti in Italia;
  • Elementi di informatica;
  • Motivazioni e sondaggi;
  • Psicologia della comunicazione di massa e comunicazione politica;
  • Doxologia – Pianificazione della campagna elettorale;
  • Biografie e testimonianze.

I numeri del master in politica etica sono interessanti:

  • 1500 ore complessive di lezioni;
  • 24 ore su 24 di fruibilità dei video-corsi sulla piattaforma di eLearning di Unicusano;
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