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Disturbi intestinali: ecco quali sono i più frequenti ad oggi

Disturbi intestinali

Disturbi intestinali? La verità è che alla maggior parte delle persone non piace parlarne ma avere un problema gastrointestinale è molto più comune di quanto si pensi. Non c’è bisogno di soffrire in silenzio. Ecco uno sguardo da cima a fondo su le più note delle condizioni digestive più diffuse, i loro sintomi e i trattamenti più efficaci disponibili. Se sospettate di poter avere uno di questi problemi, non tardate a parlare con il medico ma se invece vorreste risolverle, ecco quale formazione post laurea specialistica offre l’università Niccolò Cusano. Curiosi? Non vi resta che sedervi, prendervi del tempo e leggere fino alla fine questa mini-guida sul tema. Buon viaggio.

Disturbi intestinali? Non avete idea di quanto siano comuni. La gente ne soffre e tace perché non sono fastidi invasivi come altre malattie brutte ma sono comunque perniciose.

E allora?

Iniziamo con capire quali sono i disturbi di pancia più diffusi e poi mettiamo a fuoco quale formazione possa darvi Unicusano qualora voleste operare come professionisti in questo campo.

Ecco il trittico dei disturbi intestinali più condivisi.

Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD)

Quando l‘acido dello stomaco torna nel vostro esofago, potreste sentire un dolore bruciante nel mezzo del petto. Succede spesso dopo i pasti o di notte.

Mentre è comune che le persone provino reflusso acido e bruciore di stomaco ogni tanto, avere sintomi che influiscono sulla vostra vita quotidiana o che si verificano almeno due volte alla settimana potrebbe essere un segno di GERD, una malattia cronica digestiva che colpisce il 20% degli italiani.

Se si verificano bruciore di stomaco persistente, alitosi, erosione dei denti, nausea, dolore al petto o parte superiore dell’addome, o difficoltà a deglutire o respirare, consultate il dottore.

Calcoli biliari

Sono depositi duri che si formano nella cistifellea, che è un piccolo sacco a forma di pera che immagazzina e secerne la bile per la digestione.

La formazione dei calcoli biliari può avvenire quando c’è troppo colesterolo o rifiuti nella bile o se la cistifellea non si svuota correttamente. Quando i calcoli biliari ostruiscono i condotti che portano dalla cistifellea all’intestino, possono causare dolore acuto nell’addome in alto a destra.

La cura per il calcoli sono i farmaci che, a volte, li dissolvono ma, se ciò non funziona, il passo successivo è la chirurgia per rimuovere la cistifellea.

Celiachia

Si tratta di  una seria sensibilità al glutine, che è una proteina presente nel grano, nella segale e nell’orzo.

Se mangiate il glutine e il vostro sistema immunitario va all’attacco, avrete danni ai villi, protuberanze simili a dita nell’intestino tenue che vi aiutano ad assorbire i nutrienti dagli alimenti che mangiate.

sintomi della celiachia nei bambini comprendono:

  • dolore addominale;
  • gonfiore addominale;
  • diarrea, stitichezza;
  • vomito;
  • perdita di peso.

I sintomi negli adulti possono anche includere:

  • anemia;
  • affaticamento;
  • perdita ossea;
  • depressione;
  • convulsioni.

 

Se volete diventare professionisti dei disturbi intestinali, valutate il master di primo livello in “Operatore in biodiscipline olistiche per la salute – Naturopata olistico esperto in alimentazione naturale“.

Al link avrete materie precise, durata del corso post laurea e, soprattutto, numeri delle ore di lezioni e dei costi. Considerate che avrete modo di avere accesso alla formazione della piattaforma eLearning e, quindi, di vedere i video delle lezioni senza limiti di views né senza limiti di orario.

A chi è rivolto il master in olistica? Questo percorso di studi è per:

  • medici;
  • biologi;
  • farmacisti;
  • dietisti;
  • psicologi;
  • tecnologi alimentari;
  • infermieri;
  • laureati in Scienze Motorie;
  • laureati in Tecniche Erboristiche e in discipline attinenti la salute.

Intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile si presenta tipicamente con un fastidio o dolore addominale che va stemperandosi gradualmente dopo l’evacuazione. Di base l’intestino può essere:

  • stitico;
  • diarroico;
  • di tipo misto, ossia con alternanza fra stipsi e diarrea.

Spesso i pazienti esperiscono una riduzione della qualità della vita e circa il 60% di essi soffre anche di debolezza ed affaticamento.

I numeri dell’intestino irritabile dicono che il fenomeno interessa circa il 10% della popolazione, soprattutto di sesso femminile e con un tasso più alto di prevalenza dai 20 ai 50 anni.

Colon irritato

La sindrome del colon irritabile, stando al dizionario medico, è “un insieme di disturbi intestinali cronici, riferibili al tratto di intestino crasso chiamato colon (come del resto si può intuire dal nome della patologia)”.

Secondo i medici esistono differenze tra colon irritato e malattie infiammatorie intestinali (come ad esempio il morbo di Crohn). Mentre in quest’ultime c’è un’alterazione dell’anatomia intestinale, nel colon irritabile l’aspetto dell’intestino è normale e non presenta alcuna anomalia.
E’ ovvio che dieci anni di medicina e tre anni di specializzazione sui disturbi intestinali non possano né debbano essere sintetizzati in un solo articolo. Il tema è assai più ampio e sta a voi decidere se vi sta bene quanto appreso qua o se, invece, approfondire, il tutto.

Come?

Leggendo tutti gli articoli che pubblichiamo con coerenza e professionalità nel nostro blog tematico Trainingschool.unicusano o domandandoci quel che vi serve di sapere attraverso  l’apposito form informativo.