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Legislazione servizi sociali: ecco quello che c’è da sapere

Legislazione servizi sociali

Legislazione servizi sociali? Un tema caldo nel panorama italiano perché la sua corretta e completa conoscenza vi metterebbe in una condizione di vantaggio nel mercato del lavoro attuale o, per lo meno, in quello precipuo in cui operano Ong e associazioni di volontari. Non è così facile, tuttavia. La situazione delle leggi sui servizi sociali in Italia, infatti, è complessa e (come sempre) intricata. Ci sono leggi e leggiucole che si intrecciano e che fungono da radici che fanno inciampare chi prova ad operare come professionista dei servizi sociali in Italia. Non scoraggiatevi, però. Realtà come Unicusano vi aiuteranno a fare chiarezza e a vedere la strada che vi conviene imboccare. Tra master dell’area formativa e master dell’area psicologica, infatti, diversa è la scelta per chi vuole acquisire know-how in tal senso. Ecco una mini-guida che vi darà supporto nella comprensione del tema. Buona lettura.

Come sta messa la legislazione sui servizi sociali in Italia? Domanda semplice ma risposta davvero molto complessa. Non sarà qua che avrete la definizione finale (sarebbe impossibile) ma di certo potrete chiarirvi alcuni punti chiave.

Premettiamo che l’assistenza sociale in Italia ha una storia lunghissima. Nel 1961, con la dichiarazione di unità del paese, venne costituita un’organizzazione amministrativa centralizzata, nella quale i Comuni, in merito a questa area (definiti dallo Statuto Albertino nel 1814 “terminali periferici”), avevano un’amministrazione autonoma ed erano articolati in prefetture e province.

Il principio di fondo in cui fu organizzata l’assistenza sociale in Italia, che ancora persiste, si basa su questi presupposti:

  • la riorganizzazione del territorio in ambiti territoriali adeguati;
  • la programmazione degli interventi in base alle caratteristiche e ai bisogni della popolazione;
  • l’integrazione dei servizi sanitari con quelli sociali;
  • la partecipazione attiva nei servizi degli utenti e dei cittadini.

Con l’arrivo del federalismo, le competenze nella gestione diretta dei servizi sociali sono state trasferite in via esclusiva alle Regioni, per quel che riguarda la funzione legislativa, e agli enti locali, per la funzione esecutiva. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infine, ha il compito di stabilire standard di soddisfacimento dei diritti sociali, attraverso il sistema dei livelli essenziali delle prestazioni, e svolge una chiara (ed importante) una funzione di monitoraggio e di valutazione delle politiche sociali.

La norma sociale

Nell’ottica di analizzare la legislazione sui servizi sociali, c’è da dire che vige nel paese molta attenzione intorno alla norma sociale. Dal 2004, infatti, hanno preso vita attività di monitoraggio sullo stato di avanzamento nella costruzione dei sistemi integrati dei servizi a livello regionale, che si concretizzano con la presentazione della mappatura delle norme regionali dei servizi sociali, dei piani sociali regionali, con il monitoraggio e la promozione di alcune innovazioni nell’organizzazione dei servizi, come quelle riguardanti la porta sociale.

Non solo. C’è una bella lente di ingrandimento anche sopra la spesa sociale, che è monitorata da una banca dati gestita in collaborazione con l’Istat, relativa al sistema dei trasferimenti economici di natura assistenziale. Indagano costantemente sulla gestione della spesa sociale anche i Comuni in partnership con l’Istat, il ministero dell’Economia e delle Finanze e con le Regioni.

La normativa sanitaria

All’interno di questa macro area c’è la normativa sanitaria che rappresenta un ottima possibilità di lavoro futuro. In che senso. Per esempio seguendo il master di secondo livello dell’università Niccolò Cusano in “Management Sanitario“.

Le materie dell’esperto in gestione della spesa sanitaria sono molte e multidisciplinari. Si dividono in 10 snodi che vi riportiamo pedissequamente per darvi un’idea di cosa andrete a studiare:

  1. psicologia del lavoro e delle organizzazioni – La relazione operatore-paziente nell’area sanitaria;
  2. psicologia sociale – Qualità assistenziale e gestione dei servizi sanitari;
  3. diritto Pubblico – Quadro istituzionale e profili normativi del SSN;
  4. economia Aziendale – Il bilancio e il controllo di gestione nelle aziende sanitarie;
  5. economia e Gestione delle Imprese – Governance e Management nelle aziende sanitarie;
  6. informatica – Information technology nelle aziende sanitarie;
  7. diritto del lavoro – Responsabilità giuridica nella sanità;
  8. statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica;
  9. statistica sociale – Valutazione dei servizi sociali e sanitari;
  10. organizzazione aziendale – Lo sviluppo organizzativo nella sanità.

In generale i master di area psicologica e di formazione di Unicusano offrono tanto know-how in tal senso. Spulciatevi l’offerta completa. Potrebbe esserci quello giusto per voi, che vi metterà nella nicchia da cui sarete presi.

Non pretendiamo che il quadro della legislazione sui servizi sociali ora vi sia del tutto nitido ma almeno adesso avete spunti per riflettere. Se credete ancora (o ancora di più) fermamente che questa sia la vostra strada professionale, iniziate ad investire per primi su di voi. Come? Prendendo tutte le informazioni che vi servono sui vostri studi e sui vostri master sul web ma, in modo più dettagliato, leggendo tutti gli articoli che con pazienza e costanza mettiamo nel nostro blog tematico Trainingschool.unicusano. Non solo. Potete avere informazioni dirette anche attraverso  l’apposito form informativo a cui avremo cura di rispondere quanto prima.