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Disturbi specifici dell’apprendimento: tutto sulle metodologie didattiche

Disturbi specifici dell'apprendimento

Disturbi specifici dell’apprendimento? Nulla di grave ma qualcosa da tenere in alta considerazione e da risolvere. Perché il diritto allo studio o, meglio, il diritto ad esercitarlo passa anche dal mettere tutti i ragazzi nelle stesse condizioni iniziali di apprendimento. Imparare a livellare i gap cognitivi degli alunni, per questo motivo, prima di essere un mestiere, è un’azione civile a favore di una società che ancora non ha chiare le sue priorità in tal senso. Per fortuna esiste un’offerta formativa post laurea sulla formazione stessa che punta a trasferire il kmow-how specifico a chi ha deciso di intraprendere il duro lavoro dell’insegnante. Se il “Precetto” era una figura centrale e tenuta in alta considerazione all’interno delle famiglie nobili dell’Impero Romano, ora la sua percezione è assai diversa. Offerte di master ed corsi simili hanno il pregio, quindi, anche di risollevare le sorti di una funzione, quella pedagogica, davvero importante per spuntare un futuro migliore. Ecco cosa c’ da sapere in merito.

Disturbi specifici dell’apprendimento? Tema caldo. Partiamo dal capire esattamente cosa siano. Secondo Wikipedia sono “disturbi nell’apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell’apprendimento, poiché le difficoltà si sviluppano sulle attività che servono per la trasmissione della cultura come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto”. Non una montagna impossibile da scalare, quindi, ma, comunque, una montagna da livellare.

Come potremmo garantire ai nostri figli il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione, la libertà di espressione di pensiero, se, prima, non garantiamo loro il rispetto del diritto allo studio inteso come pari opportunità di apprendimento a tutti, compresi quei soggetti che partono svantaggiati? Ecco perché formarsi per formare diventa uno snodo della democrazia e diventa un fiore all’occhiello di Atenei che sulla cultura ergono il loro credo.

Unicusano, in merito, offre il “Master I Livello in Psicopedagogia e didattica per i disturbispecifici dell’apprendimento” che si rivolge a chi vuole acquisire competenze estremamente specifiche in tal senso. Lo si capisce scorrendo la lista delle materie che un esperto in DSA deve affrontare: dalla pedagogia applicata alla scuola di infanzia alle tecnologie per la disabilità, dalla didattica speciale per la lingua straniera all’approccio diretto alla scuola secondaria.

Con 1500 ore di lezioni, fruibili in video su piattaforma eLearning, potrete diventare un sostegno per tutti quei soggetti che hanno disturbi di questo tipo, aiutandoli, col vostro know-how, a rimettersi in carreggiata e a tagliare i loro traguardi (ognuno ha le proprie gare). Il costo del master per imparare a gestire i disturbi specifici dell’apprendimento è di 500 euro e vi invitiamo a visitare il sito per capire modalità di pagamento ed eventuali convenzioni di categoria.

La legge 170

Dal 2010 esiste una legge italiana sui DSA, la numero 170, che tocca disturbi come la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia. Capirne la sua essenza aiuterà senza subbio a comprendere il contesto in cui ci si muove in Italia su questo problema così delicato.

Nell’articolo 1 delle legge 170 viene specificato che i DSA sono riconosciuti a persone con “capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali”, e quindi non danno origine a disabilità ma costituiscono comunque “una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”. Nel 3, invece, si prevede che il disturbo sia individuato precocemente, eventualmente anche dalla scuola o da screening promossi dal Ministero. Le ASL, invece, devono farsi carico delle diagnosi.

E’ al suo interno che si prevedono gli strumenti compensativi e cioè “tutti i mezzi di cui uno studente può avvalersi per superare le proprie difficoltà riconosciute con diagnosi. Si tratta sia di classici aiuti come le mappe concettuali, sia di strumenti digitali, come la calcolatrice o registratori vocali”.

Studiare per formare giovani

Non solo disturbi specifici dell’apprendimento per gli insegnanti. Studiare per formare giovani è una vocazione più ampia che copre ampi spettri a riguardo. Ecco perché l’università Niccolò Cusano ha da subito creduto opportuno offrire, oltre a master specifici di cui un esempio abbiamo appena letto, diversi corsi di laurea.

La facoltà della Formazione di Unicusano vanta due corsi di laurea triennali e una serie di corsi singoli da integrare per rendere i vostri studi competitivi col mercato del lavoro attuale. Non solo. Ogni lezione la potrete fruire in modalità online, con la FAD – formazione a distanza che eroga video lezioni su piattaforma eLearning, ma anche in presenza, in una delle bellissime aule che trovate o nel campus universitario di Roma o in uno dei tantissimi Learning Center presenti in tutta Italia.

I disturbi specifici dell’apprendimento non devono più spaventare. Esiste una nuova generazione di professionisti che si sta formando per supportarli e livellarli e voi potreste farne parte. Se il tema vi affascina e ritenete che una mini-guida sia troppo poco per capire, siete sulla retta via. Molte altre informazioni in merito (e ce ne sono!) le troverete negli articoli che mettiamo con  frequenza nel nostro blog tematico Trainingschool.unicusano. Se poi avete dubbi inevasi, potete scriverci attraverso  l’apposito form informativo.